Giugno 11, 2008

Pablo Eucharren - Delitto d’autore
216 pagine
13 Euro + 2,50 euro di spedizione
Casa editrice: Shake edizioni
Lingua: italiano
“”Sììì! Cosììì!” disse Miguel dopo l’ultima mirata staffilata di vermiglione. “Finish! Stop! Perfetto!” di scatto prese il trincetto e inflisse la piccola lacerazione al centro dell’opera che era il suo marchio di fabbrica.
“Con pezzi come questo gliela faccio vedere io!” Bea sospirò in sordina, sapeva alla perfezione che la vita sotto forma di appendice di un artista perdippiù incompreso era una roba pesa, da prendere con le dovute cautele, per via che è preferibile non sfruculiarlo con dei forse, dei ma, dei chissà.
Il quadro, appoggiato al muro, pulsava percorso da sgocciolamenti acrilici, solcato da arabeschi quarzoplastici, schiaffeggiato da schizzi vinilici, che slumacavano sulla superficie finendo per ingrommarsi sull’impiantito.
Un intenso odore di colore si mescolava prepotentemente a quello dei cavoli amari che ristagnava nell’aria e di cui erano impregnate le pareti del misero sottoscala adibito a studio-abitazione, pareti che sarebbero state impegnate ancora per chissà quanto tempo a liberarsi dalle scorie e dalle storie di generazioni di famiglie di portinai che vi avevano vissuto e cucinato e ripassato in padella verze, scorze, broccoli, e imprecato contro i condomini dei piani alti.
“Cristo santo, è davvero potente!” Miguel, i peli irsutizzati e la camicia madida di sudore per l’ansia e lo stress da sgravamento pittorico, stava spossato e imbambolato a rimirarsi il suo big masterpiece, straconvinto di trovarsi di fronte al massimo della secrezione cerebrale che si potesse offrire, in questo scorcio di millennio, a un’umanità immeritevole, annichilita dalla faziosità di una critica stitica che gli negava il successo.”
Il noto critico d’arte Cesare Marullo, fondatore del movimento della Peristalsi, viene assassinato nel proprio appartamento. Toccherà alla lesbocommissaria Vanessa Tullera indagare sul caso. Ma il romanzo si trasforma in un’indagine che ha per protagonista il mondo dell’arte contemporanea, fatto di avanguardisti, peristaltici, galleristi coprofili, critici letterari ed altri personaggi che sembrano veramente esistenti.
Una parodia al vetriolo del mondo dell’arte contemporanea. Un romanzo che trasuda umorismo da ogni riga, sostenuto da un ritmo indiavolato e da uno stile di scrittura allo stesso tempo aggressivo e modernamente barocco.
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Pubblicato da gianlucacostantini
Giugno 11, 2008

John Berger, Marc Trivier - My beautiful
60 pagine
10 Euro + 2,50 euro di spedizione
Casa editrice: Bruno Mondadori
Lingua: italiano
My beautiful, mia/o bellissima/o, ma anche “quel che è bello al mio sguardo”. Un’apostrofe amorosa, che apre la strada a una riflessione folgorante sull’atto del guardare, sull’origine e i percorsi del piacere che ne ricaviamo, sull’idea di bellezza. Ne sono autori il narratore e critico d’arte inglese John Berger e il fotografo belga Marc Trivier.
L’oggetto del loro comune vedere sono le sculture di Alberto Giacometti. Trivier le esplora attraverso l’obiettivo fotografico, ingaggiando con loro una sorta di corporeo passo a due. Berger le ri-guarda attraverso le immagini fotografiche di Trivier, esprimendo nella scrittura la sua vertiginosa attenzione:
all’opera dello scultore, a quella del fotografo, a quell’insieme di ricordi, esperienze e aspettative che modellano il tragitto della percezione. Bello, per Berger, non è infatti quel che stabiliscono critici e accademie, ma quel che dà a chi guarda la misteriosa certezza di essere riconosciuto e accolto: opera d’arte, paesaggio o viso amato…
Un piccolo, prezioso trattato sull’amore, la memoria, l’immaginazione, la necessità di sottrarsi a gerarchie e discipline e di cercare quel che “si tiene” ed è bello per ognuno di noi. My beautiful!
«Un libro o un film non possono cambiare il mondo, ma le storie di John Berger aiutano a modificarlo.» Alain Tanner
Premio Cálamo “Otra mirada” 2005.
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Pubblicato da gianlucacostantini
Giugno 11, 2008

Renato Barilli - La neoavanguardia italiana
312 pagine
18 Euro + 2,50 euro di spedizione
Casa editrice: Manni
Lingua: italiano
Il presente volume è opera fondamentale per chi voglia acquisire una conoscenza approfondita del fenomeno ormai saldamente iscritto nella storia letteraria e culturale del nostro Paese come Gruppo 63 o Neoavanguardia, o anche, come qui indicato, seconda ondata nell’intero svolgersi del Novecento.
La validità del testo nasce dal fatto che esso è steso da un testimone diretto di quegli avvenimenti, che dunque li ha vissuti sulla propria pelle, trovandosi così in grado di ricostruirli, inevitabilmente secondo un proprio punto di vista, ma con sincero sforzo di indicare anche le posizioni alternative assunte di volta in volta dai compagni di via. Il volume si presenta articolato in tre contenitori di massima, che seguono le vicende del Gruppo sui tre fronti essenziali della poesia, della narrativa e del dibattito critico, ma all’interno di queste sezioni esso si vale di un andamento cronologico, dalle prime manifestazioni alle ultime e più mature, mentre un quarto capitolo indaga sulle varie ragioni che hanno portato allo scioglimento del Gruppo, in concomitanza con la svolta del 68.
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Pubblicato da gianlucacostantini
Giugno 11, 2008

John Berger - Questione di sguardi
170 pagine, illustrato, b/n
11 Euro + 2,50 euro di spedizione
Casa editrice: il Saggiatore
Lingua: italiano
«È il vedere che determina il nastra posta all’interna del manda che ci circonda. Ma il rapporto tra ciò che vediamo e ciò che sappiamo non è mai definita una volta per tutte.»
Siamo dominati dai messaggi visivi più di ogni altra società della storia - basta pensare alla pubblicità a cui siamo costantemente esposti - eppure, paradossalmente, siamo sempre meno capaci di vedere le immagini per quello che sono. Accettiamo i messaggi della pubblicità senza porre domande e al tempo stesso attribuiamo ai dipinti del passato un’importanza che va oltre ciò che effettivamente mostrano. Ma da quando l’opera d’arte è diventata riproducibile attraverso mezzi tecnici, essa ha perso gran parte dell’importanza che derivava dall’essere unica e originale. Ciò che rimane sono le semplici immagini, a prescindere da chi le ha create, e il loro linguaggio, che può essere utilizzato per vari scopi. Questione di sguardi invita tutti, e non solo gli specialisti, a scoprire e interpretare questo linguaggio attraverso i sette saggi di un’opera innovativa nella sua struttura che comprende parti di testo e interi capitoli che espongono il loro contenuto attraverso una sequenza di illustrazioni. In queste pagine Berger demolisce molti falsi miti sulla sacralità delle opere d’arte e sulla vacuità apparente delle pubblicità, dimostrandoci come questi mondi siano più vicini di quanto ci hanno insegnata.
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Pubblicato da gianlucacostantini
Giugno 11, 2008

Martina Corgnati - Artiste
380 pagine, illustrato, b/n
34 Euro + 2,50 euro di spedizione
Casa editrice: Bruno Mondadori
Lingua: italiano
Perché le donne artiste sono state così poche? Alla fine degli anni ottanta la storica dell’arte Linda Nochlin, accesa militante femminista, formulava questa domanda provocatoria. Quel punto di vista ormai storico è solo la base per ripercorrere le vicende della creatività al femminile dagli ultimi decenni dell’Ottocento ai nostri giorni, considerando attraverso le figure più importanti (tra cui Berthe Morisot, Käthe Kollwitz, Natalja Goncarova, Meret Oppenheim, Georgia O’Keeffe, Louise Nevelson, Eva Hesse, Carla Accardi, Shirin Neshat) le tendenze e i problemi specifici dell’arte prodotta da donne. Si incontrano le protagoniste delle diverse correnti artistiche mediante l’analisi delle loro opere e i racconti delle loro storie personali, attraversando ambienti storici e sociali molto differenti, dalle protagoniste della Russia postrivoluzionaria alle artiste nere americane e africane delle ultime avanguardie, dalle surrealiste francesi alle pittrici italiane contemporanee.
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Pubblicato da gianlucacostantini
Giugno 11, 2008

Phoebe Hoban - Basquiat
480 pagine, illustrato
16 Euro + 2,50 euro di spedizione
Casa editrice: Castelvecchi
Lingua: italiano
Jean-Michel Basquiat ( New York 1960-1988 ) era una figura enigmatica, sempre a metà strada tra realtà e finzione. Un ragazzo problematico, perennemente afflitto da un forte senso di inadeguatezza, timido ma molto intelligente. Tra le pagine fitte di aneddoti, emerge innanzitutto un rapporto irrisolto col padre, che gli lasciò in eredità un’irrefrenabile avversione per la disciplina. La biografia di Hoban ha il merito di trasmettere l’atmosfera di un’epoca per molti versi irripetibile. Sono pagine che sanno di jazz, hashish e speranza, che parlano di una generazione votata all’eccesso, in nome dell’arte. Un periodo colmo di energia, creatività e dolore. Il viaggio, consapevole, di Basquiat verso una morte insensata è descritto con dolcezza, come se fosse una favola. L’avventura del primo pittore nero di successo è inserita in un contesto variopinto fatto di musicisti, spacciatori, galleristi, critici e artisti. Appare chiaro come Basquiat rimanga schiacciato tra gli ingranaggi di una macchina più grande di lui; quel successo tanto agognato finisce per svuotarlo dell’energia che aveva generato la sua arte. Arte violenta, iconoclasta, distante dai rigori della tecnica ma brutale, sincera. Pittore, poeta, predicatore, Jean-Michel inizia “sparando” parole e simboli sulle pareti di una livida New York di fine anni ’70. I suoi tag, firmati Samo (The same old shit), ben presto diventano autentici attacchi alla cultura bianca, razzista e schiava del capitalismo. Con gli anni ’80 arrivano i primi lavori su tela, opere che uniscono al graffitismo icone dal forte valore simbolico: espressionismo primitivo venato di cultura pop. Sempre a quel periodo risalgono le cartoline e i collage in stile Rauschenberg; i primi segni del successo e con essi la dipendenza dalle droghe che non lo avrebbe più abbandonato.
Hoban si focalizza sul rapporto tra Basquiat e i galleristi. Dalle pagine del libro emerge la sensazione che l’impatto che ebbero sull’equilibrio mentale del giovane pittore fu devastante. Viene descritto il rapporto conflittuale che Jean-Michel ebbe con Annina Nosei (con la quale produsse le sue opere migliori), Bruno Bischofberger, Larry Gagosian, Mary Boone, Vrej Baghoomian. Pagina dopo pagina assistiamo al declino creativo e fisico di un’artista dalle potenzialità immense. Intorno a lui tutta la comunità artistica newjorkese, da Julian Schnabel a David Salle, da Keith Haring a David Bowes, da Francesco Clemente ad Andy Warhol, che Basquiat venerava come una sorta di idolo-padre. L’inarrestabile percorso autodistruttivo del pittore si alterna alla descrizione degli amori travagliati, della nascita di gallerie e locali alla moda, delle mostre popolate da pop star strafatte, divi del cinema e finanzieri bramosi di facili guadagni. E sullo sfondo le opere di Basquiat, fatte di scritte e colori violenti, scheletri, teschi, corone, croci e palle da baseball.
Il libro, arricchito da un apparato fotografico molto efficace realizzato da Edo Bertoglio, traccia in maniera impeccabile il ritratto di un decennio che bruciò forse troppo in fretta, ma che seppe segnare nel profondo le regole dell’arte generando piccole-grandi stelle come Basquiat: “Non so descrivere il mio lavoro perché non è mai la stessa cosa. È come chiedere a Miles Davis, beh, com’è il suono della tua tromba?”
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Pubblicato da gianlucacostantini
Giugno 11, 2008

a cura di Marco Alessandrini - Joan Mirò, lavoro come un giardiniere
138 pagine, brossurato, illustrato b/n
19 Euro + 2,50 euro di spedizione
Casa editrice: Abscondita
Lingua: italiano
Dell’irripetibile e composito universo artistico di Mirò (1893-1983), la testimonianza scritta è una straordinaria via di accesso. Mirò conosceva e amava la letteratura, spesso anche la illustrava, e sapeva esprimere nei suoi scritti l’essenza segreta del suo caleidoscopico mondo. Essi sono uno strumento insostituibile per conoscere l’opera e la vita di uno dei più noti artisti del Novecento, che ancora affascina con le sue opere giocose, funambolesche, lontane da ogni schema, così libere e selvagge, ma anche così profondamente vicine ai drammatici eventi (soprattutto la guerra civile che insanguinò la sua patria, la Spagna) di cui fu partecipe testimone.
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Pubblicato da gianlucacostantini
Giugno 9, 2008

John Berger, Nella Bielski - Isabelle
111 pagine
15 Euro + 2,50 euro di spedizione
Casa editrice: epochè
Lingua: italiano
John Berger, inglese, formatosi in primo luogo come pittore, poi divenuto critico d’arte, è autore di saggi, romanzi, racconti, poesie, sceneggiature e testi teatrali.
Nella Bielski è nata in Ucraina e vive a Parigi. Dopo aver studiato filosofia all’università di Mosca, ha scritto per il cinema e il teatro.
L’intensa “storia per quadri” di John Berger e Nella Bielski ricrea la vita di Isabelle Eberhardt. Nel 1897, Isabelle, all’età di ventidue anni, lascia Ginevra per Kenadsa, alla frontiera con il Marocco. Spinta da un’irrequietezza spirituale e dal desiderio di trascendere i vincoli artificiali della società, si spinge fino al Sahara, nel cuore dell’Islam. Vestita da giovane arabo, fa dell’Islam la sua religione e del deserto la sua casa: lo percorre in lungo e in largo, a cavallo, con una sacca piena di libri e i soli abiti che aveva indosso. Fino alla morte, giunta a solo ventisette anni, vive in estrema povertà, da nomade con i nomadi, condivide con loro fatiche e malattie, lontana da ogni fascinazione orientalistica tipica del suo tempo. Profondamente religiosa ma anche soggetta a eccessi di ogni tipo, è diventata ormai un personaggio leggendario.
In questo testo teatrale asciutto ma vibrante, i due autori ci restituiscono tutto il fascino di un personaggio forte, pieno di vita e di passione, che potrebbe essere ancora oggi considerato trasgressivo.
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Pubblicato da gianlucacostantini